Belluno
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Da scoprire è il nostro Capoluogo,Belluno,ridente cittadina a dimensione d’uomo dove è veramente bello passeggiare sotto i portici di Piazza dei Martiri.

Infatti è’ Belluno, secondo Legambiente, la città italiana dove si vive meglio. Lo svela il rapporto sull’Ecosistema Urbano che l’associazione ambientalista, insieme a il Sole 24 Ore, stila ogni anno per capire quali sono i posti in cui si vive meglio (e di conseguenza anche quelli dove si vive peggio), secondo oltre 125 parametri ambientali e 27 indicatori diversi di qualità (dalla pressione ambientale delle attività dell’uomo, all’inquinamento, fino alle attività politiche per migliorare la situazione).

Da quest’anno, con grande gioia da parte nostra, tra gli indici di Legambiente sono stati inseriti anche quelli sull’utilizzo delle energie rinnovabili, non soltanto sul piano politico e quindi sulla grande massa, ma anche su quello personale, e cioè sulle iniziative che ogni singolo cittadino ha preso per sè stesso, e di conseguenza anche per il resto del mondo.
Nella provincia si trova anche il famoso parco delle Dolomiti Bellunesi che offre diverse itinerari ed è un patrimonio tutto da scoprire.
Per saperne di più: www.dolomitipark.it
Nella provincia si trova anche il famoso parco delle Dolomiti Bellunesi che offre diverse itinerari ed è un patrimonio tutto da scoprire.
Per saperne di più: www.dolomitipark.it

Cenni Storici
La celtica 'città luminosa' (o 'altura luminosa') Belodonum, un millennio prima che arrivassero i romani fu importante città paleoveneta lungo il preistorico percorso che univa importanti santuari come Lagole, in Cadore, al Noal di Sedico e all'insediamento di Mel.
La felicissima posizione ne fece importante 'municipium' in epoca romana e vi transitavano importanti vie di comunicazione per il feltrino, collegandosi alla Claudia Augusta Altinate, e per il Cadore.
La felicissima posizione ne fece importante 'municipium' in epoca romana e vi transitavano importanti vie di comunicazione per il feltrino, collegandosi alla Claudia Augusta Altinate, e per il Cadore.

Con il dominio Carolingio (VIII sec.) e per tutto il medioevo si afferma il principato dei Vescovi-Conti che nel X secolo, con il Vescovo Giovanni II, si estende su tutto il bacino del Piave e oltre, dal Cadore, a Feltre, a Bassano e parte della Valsugana, al Pordenonese e fino a Jesolo.
Quindi l'epopea Ezzeliniana (XIII sec., Ezzelino III il tiranno) che stravolge gli equilibri feudali e apre la stagione delle Signorie e dei Comuni. E' la volta dei trevigiani Da Camino, degli veronesi Scaligeri, dei padovani Carraresi e perfino dei milanesi Visconti.
Ma l'impronta urbanistica più caratterizzante è data dall'epopea veneziana di terraferma, con la 'dedizione alla Serenissima' del 1404. Belluno divenne la strategica 'capitale montana' e centro di smistamento delle fondamentali attività minerarie del cadorino, zoldano ed agordino, nonché transito dei commerci che usavano il fiume Piave per la navigazione ed il trasporto ('menada') del legname cadorino.
Quindi l'epopea Ezzeliniana (XIII sec., Ezzelino III il tiranno) che stravolge gli equilibri feudali e apre la stagione delle Signorie e dei Comuni. E' la volta dei trevigiani Da Camino, degli veronesi Scaligeri, dei padovani Carraresi e perfino dei milanesi Visconti.
Ma l'impronta urbanistica più caratterizzante è data dall'epopea veneziana di terraferma, con la 'dedizione alla Serenissima' del 1404. Belluno divenne la strategica 'capitale montana' e centro di smistamento delle fondamentali attività minerarie del cadorino, zoldano ed agordino, nonché transito dei commerci che usavano il fiume Piave per la navigazione ed il trasporto ('menada') del legname cadorino.










